Tutto quello che sappiamo,
scritto nero su bianco.
La documentazione di E-Team Tecnology raccolta in un unico indice: guide passo per passo, casi reali, pagine per settore e strumenti di calcolo. Niente promesse: dati di produzione, tempi e cosa serve per iniziare.
5
Aree
35
Pagine
7
Strumenti

Reparto tecnico
Medolla (MO) · analisi, collaudo, produzione
Ho una macchina ferma
Scheda introvabile o guasta: cosa mandarci per la valutazione.
Devo scegliere un fornitore
Casi reali e capacità produttiva, con tempi e numeri.
Voglio capire quanto perdo
Tre minuti con il simulatore OEE, senza registrarsi.
Non so da dove partire
Una diagnosi in campo: criticità, rischi, priorità.
Indice completo
35 pagine in 5 aree
5 pagineArea 01
Guide e documenti
Le guide da leggere per prime: cosa fare con una scheda fuori produzione, cosa abbiamo già fatto, come lavoriamo.
7 pagineArea 02
Per settore
Pagine dedicate a chi produce in un mercato con regole e problemi suoi.
10 pagineArea 03
Impianti e automazione
Le situazioni che incontriamo ogni settimana in stabilimento, spiegate senza gergo.
6 pagineArea 04
Percorsi e diagnosi
Da dove partire quando il problema non è ancora chiaro.
7 pagineArea 05
Strumenti di calcolo
Simulatori e calcolatori: numeri in pochi minuti, senza registrarsi.

Risponde una persona
Reparto tecnico, non un centralino automatico.
Centro di supporto
La pagina giusta non c’è?
Te la diciamo a voce.
Mandaci la fotografia di una scheda o di un quadro, oppure due righe su cosa si è fermato: ti indichiamo il passo successivo, anche quando la risposta è “non è un lavoro per noi”.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno al telefono
Sono 110, raccolte in 9 aree. Apri solo quella che ti serve, oppure cerca la parola chiave: la risposta compare subito.
In Via degli Artigiani 25, 41036 Medolla (MO), nella zona artigianale tra Mirandola e Carpi, a una trentina di chilometri da Modena. Uffici, reparti e magazzino sono nello stesso stabilimento: chi viene per un sopralluogo vede i banchi di lavoro, non una sede commerciale separata.
Dal 1984, quindi oltre quarant’anni di attività. È nata come E-Team Sas e oggi è E-Team Tecnology S.r.l., con la stessa specializzazione: elettronica e cablaggi per l’industria.
Diciotto persone distribuite su nove reparti e funzioni: ufficio tecnico, elettronica, cablaggio, quadri, qualità, magazzino, acquisti, amministrazione e direzione. È un’organizzazione volutamente compatta: chi progetta è nella stessa azienda di chi salda e collauda.
Progettazione elettronica (schema, circuito stampato, firmware), assemblaggio di schede SMD e PTH, cablaggio industriale e quadri elettrici, collaudo funzionale e realizzazione di banchi di collaudo. A questo si aggiunge la Linea Unilogic, i nostri dispositivi per quadri e macchine smart.
No, un solo stabilimento a Medolla (MO). Non delocalizziamo la produzione: chi segue il progetto parla con chi lo produce, e le eventuali lavorazioni esterne sono coordinate da noi con fornitori qualificati.
No, seguiamo clienti in tutta Italia. Molti progetti nascono e proseguono a distanza: disegni, distinte e verbali di collaudo viaggiano in digitale, i campioni con corriere. Il sopralluogo in sede serve quando c’è un impianto da vedere o una macchina da rilevare.
Sì, su appuntamento. È il modo più rapido per valutare un fornitore: si vedono i reparti, i banchi di cablaggio, la strumentazione di misura e il banco di collaudo FAT. Basta una telefonata o un messaggio per fissare l’orario.
Dal lunedì al venerdì, 8:00–12:30 e 13:30–17:30. Telefono e WhatsApp sono attivi in quella fascia; email e messaggi arrivati fuori orario vengono presi in carico il giorno lavorativo successivo.
Telefono +39 0535 47180, WhatsApp +39 353 480 8464 oppure il modulo contatti del sito. Non c’è un centralino automatico: la richiesta arriva a una persona, che vi richiama se serve un chiarimento tecnico.
E-Team Tecnology S.r.l., Via degli Artigiani 25, 41036 Medolla (MO). Partita IVA e codice fiscale 04058140361, REA MO-439648, capitale sociale 10.000 euro interamente versato, PEC eteamtecnology@legalmail.it.
Progettazione elettronica, assemblaggio schede elettroniche SMD e PTH, cablaggio industriale, quadri elettrici, prototipazione e campioni, collaudo funzionale, banchi di collaudo, riparazione e riproduzione di elettronica obsoleta.
Sì. Lavoriamo volentieri su campioni e piccole serie, ed è spesso da lì che nasce un rapporto di fornitura. Le serie più grandi vengono poi gestite su commesse ripetute, con condizioni concordate in offerta.
Sì, è la nostra attività principale: conto lavoro su disegno, su distinta componenti o su campione, per aziende che progettano le proprie macchine o i propri dispositivi.
Sì, con un referente unico. Se una fase non è nostra, per esempio una lavorazione meccanica o un trattamento superficiale, la coordiniamo con fornitori qualificati ma la responsabilità del risultato resta in capo a noi.
Sì. Rilievo della scheda, ricostruzione dello schema e della distinta, verifica dei componenti e proposta di riproduzione o di sostituzione. È il caso tipico delle elettroniche fuori produzione.
Sì: ricerca del guasto, individuazione dei componenti critici, sostituzione o equivalente, collaudo funzionale prima della riconsegna. Se la riparazione non è conveniente lo diciamo prima di aprire il lavoro.
Sì, sulle schede di cui non esiste più il progetto: si ricostruiscono schema e distinta dal campione, si verifica il funzionamento sul banco e si documenta il risultato. Serve soprattutto quando il ricambio è introvabile.
È la modalità più frequente. Bastano file Gerber, schema elettrico, distinta componenti o disegno di cablaggio; se il disegno è incompleto lo segnaliamo prima di quotare, non dopo aver iniziato.
Sì: scheda elettronica, cablaggio, minuteria e contenitore, con collaudo finale dell’apparecchiatura. È il modo per consegnare al cliente un pezzo pronto da installare invece di tre fornitori da coordinare.
Sì, su specifica del cliente, compresi i banchi FAT usati per la verifica finale di quadri e sistemi. Sono utili quando serve ripetere lo stesso collaudo su ogni pezzo prodotto.
Sì: analisi di fattibilità, revisione di un progetto esistente, diagnosi di un impianto, valutazione se conviene riparare o rifare. Se il lavoro poi non è nostro lo diciamo apertamente.
Sì. Elettronica di controllo, interfacce e cablaggi per macchine speciali, dal prototipo alla serie, lavorando insieme all’ufficio tecnico di chi costruisce la macchina.
Sì. In molti casi conviene mantenere struttura, cablaggio e parte elettromeccanica e sostituire solo la parte di controllo: meno fermi, meno costi e un impianto che torna a comunicare.
Non facciamo stampaggio meccanico, trattamenti superficiali e certificazioni di prodotto al posto del cliente. Queste lavorazioni le coordiniamo con fornitori qualificati, ma la marcatura e la conformità del prodotto finito restano in capo a chi lo immette sul mercato.
Sì: schema elettrico, layout del circuito stampato, firmware, prototipo e documentazione di produzione. Il progetto viene pensato fin dall’inizio per essere prodotto, perché chi lo disegna lavora accanto a chi lo assembla.
Il requisito funzionale: cosa deve fare il prodotto, con quale alimentazione, in quali dimensioni, in quale ambiente e con quali interfacce. Se il requisito non è ancora scritto, lo costruiamo in un briefing tecnico iniziale.
Sì, compresi i circuiti multistrato quando servono per spazio o per esigenze di disturbo elettromagnetico. Il layout tiene conto anche di come la scheda verrà montata e collaudata.
Sì, per microcontrollori. Su macchine esistenti ci occupiamo anche di modifiche, riprogrammazione e aggiornamento del software di controllo, quando il progetto lo consente.
Sì, quando il prodotto prevede una interfaccia: display, pulsanti, interfacce touch. Su questo possiamo usare anche i nostri dispositivi della Linea Unilogic.
È del cliente. Le modalità di consegna di sorgenti, schemi e file di produzione si concordano in offerta, così non ci sono sorprese quando il progetto passa a un altro fornitore o resta in casa.
Sì, è il vantaggio di avere progettazione e produzione sotto lo stesso tetto: componenti disponibili, passaggi di saldatura compatibili con le attrezzature, punti di collaudo accessibili. Si evitano i progetti belli ma impossibili da produrre.
Progettiamo tenendo conto dei requisiti applicabili, ma le prove di conformità si eseguono in laboratori esterni accreditati. Vi assistiamo nella preparazione del campione e nella lettura dei risultati.
Dipende dalle funzioni richieste e da quanto il requisito è già definito: non esiste un prezzo a forfait sensato. Dopo il briefing ricevete un’offerta divisa per fasi, così sapete cosa state comprando e in che ordine.
Dipende dalla complessità e dalla disponibilità dei componenti. Nell’offerta indichiamo le fasi con le date; se una fase slitta per un motivo fuori dal nostro controllo vi avvisiamo, non lo scoprite alla consegna.
Sì: ricerca di componenti alternativi con specifiche verificate, revisioni della scheda e riqualifica del campione. È il modo per non trovarsi con una macchina ferma perché un integrato non è più prodotto.
Montaggio di componenti a montaggio superficiale (SMD) e a inserimento (PTH), anche sulla stessa scheda. Le schede miste sono la norma, non l’eccezione, e sono gestite con entrambe le tecnologie di saldatura.
Saldatura a rifusione per i componenti SMD e a onda per i componenti a inserimento, con postazioni manuali per finiture, riprese e componenti particolari. Ogni fase ha il suo controllo, non solo la verifica finale.
Componenti SMD di piccole dimensioni e componenti PTH standard, nei limiti delle nostre attrezzature. I casi fuori standard si valutano su campione: preferiamo dire subito se una scheda è alla nostra portata.
Entrambe le soluzioni. Con i componenti forniti dal cliente verifichiamo integrità, quantità e tracciabilità in ingresso, così eventuali mancanze emergono prima di iniziare il montaggio.
Cerchiamo un equivalente con caratteristiche compatibili, lo proponiamo al cliente con la documentazione e procediamo solo dopo approvazione. L’acquisto ha già questo compito al suo interno: la ricerca delle alternative è parte del lavoro.
Sì, programmazione dei microcontrollori e collaudo funzionale prima del rilascio, con il criterio concordato in offerta. Su richiesta prepariamo anche il banco di collaudo che userete in produzione.
Sì. Lotti di componenti, schede assemblate e collaudi sono collegati alla commessa secondo le procedure del sistema qualità ISO 9001, così si può risalire a cosa è stato usato e quando.
Sì, ispezione visiva in processo e verifica finale. Se il cliente richiede uno standard di accettabilità preciso, per esempio IPC-A-610, lo indichiamo in offerta e collaudiamo su quel criterio.
Non in casa: sono trattamenti che affidiamo a fornitori qualificati, coordinati da noi. La scheda torna in collaudo dopo il trattamento, così la protezione non diventa un’incognita.
Sì, con un trasferimento controllato: verifica della documentazione, del primo lotto e dei punti critici. Il primo lotto da noi viene sempre collaudato con attenzione maggiore.
Sì: scheda, cablaggio, minuteria e meccanica assemblati e collaudati insieme, consegnati come un unico codice. È utile a chi non vuole gestire tre fornitori per un solo pezzo.
Quella concordata in offerta: schemi, distinta componenti, istruzioni di collaudo, verbali e dichiarazioni di conformità. Se serve un fascicolo tecnico completo lo definiamo prima, non a fine commessa.
Non esiste un numero unico: dipende dal numero di componenti, dal tipo di scheda e dalla disponibilità dei materiali. La capacità si valuta sul singolo lavoro e viene indicata insieme ai tempi in fase di offerta.
Entrambi. Su disegno seguiamo schema, distinta e marcatura del cliente; su campione facciamo il rilievo, ricostruiamo il cablaggio e lo documentiamo, così il pezzo è ripetibile.
Cablaggi per morsettiere, cablaggi speciali, cablaggi macchina e quadri elettrici. Abbiamo due banchi dedicati: uno per le morsettiere e uno per i cablaggi speciali.
Sì, in casa: piegatura e taglio di lamiere e profilati, foratura a colonna e saldatura MIG/MAG. Così le modifiche di carpenteria non diventano un fermo in attesa di un terzista.
Sì, con banco di collaudo FAT: verifica delle connessioni, delle alimentazioni e delle funzioni previste. Il verbale accompagna il quadro, insieme alla documentazione concordata.
Sì, secondo lo schema del cliente. Se lo schema non c’è o è incompleto, ricostruiamo la marcatura e ve la sottoponiamo prima di completare il lavoro.
Sì, partendo dal campione: rilievo, distinta dei conduttori, sezione, terminali e marcatura. È il caso frequente di macchine installate da anni di cui il costruttore non fornisce più la documentazione.
Sì. Possiamo integrare moduli della Linea Unilogic per raccogliere dati e rendere il quadro interconnesso, oppure lavorare sul controllo già previsto dal cliente.
Sì, con i controlli e la tracciabilità che il cliente richiede. Il settore elettromedicale è tra quelli in cui lavoriamo da anni, insieme ad automazione, alimentare e agricolo.
Sì: retrofit del controllo mantenendo struttura e cablaggio, oppure rifacimento completo quando l’impianto non è più recuperabile. La scelta si fa dopo un sopralluogo, con costi e fermi indicati prima.
Con verifica di corrispondenza allo schema, controllo di continuità, serraggio dei morsetti e collaudo funzionale finale. Sono controlli documentati, non un’occhiata veloce prima dell’imballo.
Sì, completi, collaudati, imballati e accompagnati dai documenti concordati. Su richiesta organizziamo la spedizione o vi aspettiamo per il ritiro in sede.
Sì, il nostro sistema qualità è certificato ISO 9001, con ente certificatore TÜV. Il certificato e i riferimenti sono nella pagina Qualità e certificazioni del sito.
Il sistema di gestione della qualità applicato ai processi aziendali: progettazione, approvvigionamento, produzione, collaudo e gestione delle non conformità. Il campo di applicazione preciso è quello riportato sul certificato.
Sì, sui componenti e sui materiali che arrivano in azienda: integrità, quantità, riferimenti di lotto e corrispondenza all’ordine. Un componente sbagliato scoperto in ingresso costa molto meno di uno scoperto a fine montaggio.
Controlli in processo per ogni fase (montaggio, saldatura, cablaggio, assemblaggio), ispezione visiva e verifiche funzionali. Ogni fase risponde del proprio passaggio, non solo il collaudo finale.
Dove il collaudo è previsto, sì: collaudo funzionale sul pezzo. Su lotti ampi si può concordare un campionamento statistico, ma deve essere scritto in offerta: non lo decidiamo noi a posteriori.
Vengono registrate, analizzate per causa e chiuse con un’azione correttiva, secondo la procedura del sistema qualità. Se il problema riguarda un pezzo già consegnato, il cliente viene informato per primo.
Sì, secondo quanto concordato: dichiarazioni di conformità, verbali di collaudo, certificati dei materiali quando disponibili dai fornitori. Chiedete in offerta il fascicolo che vi serve, così viene preparato durante il lavoro.
Quello concordato in offerta. Se il vostro prodotto richiede un riferimento preciso, per esempio IPC-A-610, lo adottiamo come criterio di accettabilità e collaudiamo su quello, indicandolo nella documentazione.
Sì, il banco di misura utilizza strumentazione Fluke e Metrel, con verifica periodica. Le misure che finiscono in un verbale sono quelle prese con quella strumentazione.
Lotti di componenti, schede assemblate, cablaggi e relativi collaudi collegati alla commessa. Se un cliente segnala un problema su un pezzo, possiamo risalire al lotto e a cosa è stato usato.
Il certificato ISO 9001 è pubblico nella pagina Qualità e certificazioni. Altri documenti, come procedure o rapporti di audit, si condividono su richiesta e con un accordo di riservatezza.
Ci sono tre strade: riparare la scheda esistente, riprodurla in modo fedele oppure riprogettarla con elettronica attuale mantenendo le funzioni. La scelta dipende dai guasti, dai componenti disponibili e da quanto la macchina deve restare com’è.
Da fotografie nitide della scheda (fronte e retro), targhetta o sigla, sintomi del guasto e documentazione disponibile. Con questo si fa una prima valutazione; se serve, chiediamo di ricevere il pezzo.
La prima valutazione è gratuita. Il lavoro successivo, riparazione o riproduzione, viene quotato prima di iniziare: nessuno apre un’attività senza che abbiate approvato un importo.
La prima valutazione richiede in genere 2–3 giorni dalla ricezione del materiale. I tempi di riparazione o riproduzione dipendono dal lavoro e dalla reperibilità dei componenti: vengono indicati nel preventivo.
Sì, è la situazione più comune. Il circuito si ricostruisce dal campione e si verifica con misure sul banco; quando il progetto esiste ancora, meglio: si lavora più in fretta e con meno incognite.
Si valuta la sostituzione del controllo con un’elettronica nuova che replichi le funzioni della scheda originale. È una riprogettazione mirata, spesso più economica di inseguire un ricambio introvabile.
Sì, quando è la soluzione giusta. Se alcuni componenti non esistono più, si propone una versione con equivalenti verificati, documentando le differenze e collaudando il risultato sulla macchina.
Non sempre. Molte schede si lavorano smontate, oppure su un secondo esemplare disponibile. Quando l’impianto è in produzione si concorda una finestra precisa, così il fermo è pianificato e non improvvisato.
Sì, dopo una valutazione. A volte il danno precedente è troppo esteso, o sono state rimosse piste e componenti: in quel caso lo diciamo subito invece di fatturare un tentativo senza esito.
Controlli macchina, alimentatori, schede di interfaccia e schede di potenza di macchine e impianti fuori produzione. Sono le elettroniche che più spesso non hanno un ricambio disponibile.
Sì, ci sono 27 guide dedicate sul sito: spiegano cosa fare per problema (scheda morta, comunicazione assente, guasto intermittente) e per tipo di componente. Sono gratuite e leggibili senza registrazione.
Sì, quando esiste un componente o un modulo compatibile: lo individuiamo, verifichiamo le specifiche e lo proviamo sul banco prima di proporlo come sostituto.
Le modalità di consegna si concordano in offerta: in genere la documentazione prodotta per il vostro pezzo viene consegnata insieme al lavoro, così non dipendete da noi per una manutenzione futura.
La garanzia applicata è quella indicata nelle condizioni di offerta, commisurata al tipo di intervento. Su una scheda riparata da terzi o già manomessa i limiti vengono spiegati prima di iniziare.
È la famiglia di dispositivi progettati e prodotti da E-Team per quadri e macchine: elettronica di controllo programmabile, moduli di interconnessione e interfacce touch. Serve a far comunicare impianti che oggi non comunicano.
A rendere 4.0 una macchina o un quadro esistente: raccoglie i dati del controllo e li porta in una dashboard leggibile, senza sostituire la parte elettromeccanica dell’impianto.
È l’elettronica di controllo programmabile per quadri e macchine: gestisce logiche, ingressi e uscite, e può essere adattata al singolo impianto. Il programma viene sviluppato insieme al cliente.
Sono i moduli di interconnessione e gateway: collegano macchine, sensori e sistemi diversi, così i dati arrivano a destinazione anche quando i protocolli di partenza non sono gli stessi.
È l’interfaccia touch per l’uso a bordo macchina: comandi, allarmi, parametri e visualizzazioni, con una grafica pensata per chi lavora in produzione e non per chi ha progettato l’impianto.
No. In molti casi si interviene sulla parte di controllo mantenendo motori, azionamenti e cablaggi esistenti: è proprio questo il punto di un intervento 4.0 proporzionato a una PMI.
Sì, sono progettati e prodotti nello stabilimento di Medolla (MO). Elettronica, firmware e assemblaggio sono interni, quindi anche le modifiche successive restano gestibili.
Nelle pagine prodotto della Linea Unilogic, dove sono indicate configurazioni e informazioni di prezzo. Per un impianto specifico conviene comunque un confronto tecnico, perché la configurazione cambia con le funzioni richieste.
Sì, il dialogo con i controlli esistenti è parte del lavoro: prima si verifica cosa espone il PLC, poi si sceglie come leggere i dati senza toccare la logica di macchina.
Dipende dal progetto: si può partire dalla visualizzazione locale e aggiungere la raccolta storica dopo. La scelta si fa in base a chi deve vedere i dati e con quale frequenza.
Sì, ed è il modo che consigliamo: una macchina o una linea pilota, si misurano i risultati e poi si valuta l’estensione al resto del reparto. Così l’investimento cresce solo se porta numeri.
Dal modulo contatti del sito, per email a commerciale@eteamtecnology.it oppure per telefono e WhatsApp. Se allegate fotografie, disegni o distinta componenti la risposta è molto più precisa.
Sì, la quotazione è gratuita, compresa la prima valutazione tecnica di una scheda o di un cablaggio. Nessun costo viene addebitato prima di un’offerta approvata.
Entro 24 ore lavorative, spesso lo stesso giorno. Se per quotare serve un chiarimento o un sopralluogo, ve lo diciamo subito con i tempi previsti, invece di far passare giorni in silenzio.
Disegni o schema, distinta componenti, quantità, tempi richiesti e requisiti di collaudo. Se manca qualcosa chiediamo solo il minimo indispensabile: un campione o una fotografia possono bastare per iniziare.
Dipende dai materiali e dal carico di lavoro. Le date indicate in offerta sono quelle su cui ci impegniamo; se una fornitura slitta ve lo comunichiamo appena lo sappiamo, con la nuova data.
Sì, quando il lavoro lo richiede: primo pezzo o prima serie ridotta, verifica sul banco, correzioni e approvazione insieme al cliente. Solo dopo si va in produzione.
Con imballo adeguato al tipo di pezzo: schede in protezione antistatica, quadri e cablaggi con protezioni meccaniche. La spedizione si concorda in offerta; il ritiro in sede a Medolla è sempre possibile.
Sono indicate in ogni offerta e dipendono dal tipo di lavoro e dal rapporto di fornitura. I dati bancari per il bonifico (Intesa Sanpaolo) sono riportati nei documenti ufficiali, non nei messaggi.
Sì. Il codice destinatario è SUBM70N; per la fatturazione l’indirizzo è info@eteamtecnology.it. I dati completi sono nella pagina Contatti e nei documenti di offerta.
Sì, prima di ricevere disegni, distinte o campioni se il cliente lo richiede. In alternativa possiamo firmare il vostro modello: l’importante è che sia chiaro cosa è riservato e per quanto tempo.
Sì. Non pubblichiamo nomi di clienti né dettagli che permettano di riconoscerli: i casi studio del sito sono anonimi per scelta, con settore, provincia e lavorazione ma senza ragione sociale.
Sì, sono ventidue interventi reali ricostruiti dai documenti di commessa: settore, provincia, tipo di lavorazione, tempi e risultato. I nomi delle aziende non ci sono perché molti clienti lavorano con noi con un accordo di riservatezza.
Le guide e le pagine del sito sono pubbliche e si possono citare indicando la fonte con un link a eteamtecnology.it. Per riproduzioni estese o per uso commerciale chiedete un’autorizzazione scritta.
Lo stesso referente tecnico che ha seguito il lavoro. Per un prodotto fornito da noi l’assistenza riguarda il nostro lavoro e i nostri componenti; per il resto dell’impianto si valuta insieme.
Telefonate o scrivete su WhatsApp con fotografie della scheda o del quadro e i sintomi del guasto. Valutiamo subito quale strada è più rapida, riparazione o sostituzione, e vi diciamo onestamente se possiamo intervenire in tempo.
